Doggy bag: cosa c'è davvero dentro?
Tre amici, compagni, tre cani sono seduti in una tavola calda. Una di quelle che da fuori sembrano valere pochi spiccioli, ma attirano frotte di animali a mangiare e fumare. Luci soffuse, respiri strozzati: l’ossigeno è sostituito dall’odore soffocante delle sigarette. A fine pasto rimangono solo briciole sparse sul tavolo e qualche osso avanzato dalle abbondanti porzioni di maialino e pollo arrosto nei piatti. Tra le note di un jazz anni ’50, nostalgico e intenso, al gesto secco di un bicchiere di birra sbattuto sul tavolo segue un forte clack. La prima cintura che salta. Strano, per essere solo le 23. Bobby si appoggia pesantemente allo schienale della sua scomoda sedia in paglia. Il locale in cui si trova è famosissimo: l’intero design è progettato per invitare i consumatori a fare in fretta. Le porzioni enormi non reggono la ferocia delle zanne dei commensali. Eppure la sera, l’ambiente tranquillo e familiare li spinge sempre a fermarsi fino a chiusura. D’altronde ...